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Le parole riservate
le parole chiave o token o keywords di MySQL riassunte in questa ricetta
MySQL prevede una serie di parole riservate (keywords), cioè parole che hanno un significato nel suo linguaggio e che quindi non potrebbero essere usate come identificatori (nomi di tabella, campi, viste, database, etc). Supponiamo ad esempio che una tabella si chiami SELECT. E’ chiaro che un’istruzione di questo tipo può solo generare un errore:
1UPDATE SELECT SET campo1 = 10 WHERE id = 1;
E’ però possibile utilizzare le parole chiave come identificatori tramite i backsticks (`). Esempio:
1UPDATE `SELECT` SET campo1 = 10 WHERE id = 1;
In tal caso MySQL capirà che `SELECT` è il nome di una tabella. Altro esempio:
Infine è possibile usare identificatori che contengano un backstick. in questo caso, bisognerà usare un baclstick doppio. Esempi:
Come si vede dagli esempi, i backsticks possono essere usati anche per identificatori non equivoci, cioè che non sono parole chiave. Il vantaggio consiste nel fatto che MySQL sarà in grado di generare messaggi di errore più adeguati alla circostanza. Lo svantaggio è che i backsticks non sono utilizzati dagli altri DBMS, quindi se la compatibilità è un requisito per le proprie applicazioni non è il caso di servirsene. La lista completa delle parole chiave varia di versione in versione e può essere trovata nella documentazione ufficiale.
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MySQL Report un tool di shell per tenere tutto sotto controllo